lunedì 28 luglio 2008

Facce/incontri- Xueh Magrini

Una città è fatta delle persone che la abitano! E allora cara Xueh a te diamo il compito di dare forma a questa pazza GALLERIA DI PERSONAGGI.
I testi che trovi qui raccontano alcuni personaggi, non si tratta comunque dei testi definitivi. I testi verranno rimodellati poi anche in base alle tue immagini. Ci piacerebbe che la galleria evidenziasse dei PERSONAGGI dei TRATTI SPECIFICI piuttosto che delle descrizioni

FACCE I - Vende fiori all’angolo di Portobello Road, sotto finestre blu dipinte di fresco. Tulipani, violacciocche e foglie di tè venute dall’India. Ha occhi grandi e lentiggini leggere. Canta canzoni di marinai a porti lontani, donne bellissime e amori perduti. Molly la fioraia ha una voce magica e ogni volta che canta il mondo attorno - i venditori ambulanti, i clacson, i grammofoni e i bambini- si ferma ad ascoltare e la città quasi trattiene il fiato per un attimo per non far rumore e non disturbare.

FACCE II - Ogni mattina Chuia apre il grande baule di legno sotto la finestra e tira fuori il suo sari color arancio. Seta preziosa e ricami e ghirigori che sua nonna ha cucito per lei tanti anni prima in una terra lontanissima da lì. Chuia lo guarda, lo tiene tra le mani, ne aspira il profumo che sa di incenso e di pulito e lo ripone. E pensa al giorno in cui Samir, il ragazzo che prepara dolci di miele e pistacchio nel ristorante lì a Brick Lane, le chiederà di partire con lui, di andare via lontano su un aereo o un tappeto volante non importa purché sia lontano. Quel giorno, finalmente, il sari arancione non tornerà nel baule

FACCE III - Aspetta 'n attimo, just a moment marc (o..."giast a moment marc"), si la cuffieta te la porto subito, no signora il corso di acquafitness inizia alle 19, great, sì, sono nuovo, sono a londra da dieci giorni, from italy, a little town closed to venezia, do you know? guarda questi, ma porcamiseriaaaa, noooo, splashhh, pfiiiii (SAREBBE IL FISCHETTO), thank you pierre, merci, le docce sono laggiù in fondo, sì signora, il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17, due metri e venti di profondità, no, non facevo il bagnino a casa, ingegnere engineer, ehi guys tuffi nell'altra vasca please, bè, not exactly, sì università italiana però poi sì, mi sono tuffato, in un'altra vasca però, pfiii, bagnino momentaneo/di passaggio/temporary (? CERCO DICITURA MIGLIORE), in attesa del sogno, maybe a dream, se c'è un sogno pfiiiii bisogna tuffarsi.

FACCE IV
Con il suo completo all'ultimo grigio (in cerca di DEFINIZIONE MIGLIORE "grigio all'ultimo grido"??!!), Mr. John A. Finsbury si reca al lavoro ogni mattina con il treno delle 7.08 perchè il cuore business della city non può battere senza di lui. Corre su per i gradini, supera la folla che ostacola il suo percorso verso la meta, scorre agile tra la tra facce ignote ed esce dalla stazione tra i primi, perchè è stato dimostrato da recenti ricerche - disponibili anche on-line al sito www.moltiplicailtuotempo.com // www.iltempoèdenaro.com DA DECIDERE- che il reddito lordo pro capite si abbassa di un punto percentuale per ogni minuto trascorso a indugiare sulla scala mobile.
Color fumo (di londra) i pantaloni, color manto di topo metropolitano la giacca, color piombo perlato la cravatta, color cenere di camino nella notte di natale il cappello, Mr. John A. Finsbury si sente perfettamente a suo agio tra i palazzi della città della finanza perchè è opportuno non dare nell'occhio. Passa la giornata coi numeri nel tentativo di farli triplicare perchè gli è stato detto che il business è questo qui / tende a infinito (IN CERCA DI DEFINIZIONE MIGLIORE). Da tempo si è dimenticato che le nuvole sono lassù nel cielo, le cerca riflesse nei palazzi, nelle pareti di specchio che moltiplicano banche e uffici, perchè sono più facili da vedere, non devi nemmeno alzar la testa.
Ma quando non le trova nemmeno lì, a ravvivare con le loro sagome giocose la monotonia di , Mr. John A. Finsbury si tinge di umore grigio scuro. E in quei giorni si concede una pausa al bar e ordina un succo di lampone perchè i coloranti a volte sanno riempire la giornata di allegria rosa shocking.

FACCE V
Cumino, papaya e caramello. Zucchero di canna, peperoncino e anche un po’ di rum. Anche quel giorno Florabel, fianchi larghi e grandi occhi, avrebbe cucinato per la sua piccola tribù di figli, fratelli, vicini e amiche di passaggio, la porta di casa sempre aperta e la cucina sempre carica di profumi densi. Frutta caramellata e zenzero, barattoli di spezie e mani sporche di farina e miele, in un angolo grigio di città in cui la città non era mai davvero arrivata e in cui erano le Antille, lontane e sensuali, a dare il ritmo e i colori alla vita.

FACCE VI
Per le strade di Londra gira un taxi speciale. Un taxi che sembra fatto come tutti gli altri ma che ha qualcosa che lo rende unico: non può mai, ma proprio mai, girare a sinistra, altrimenti la bussola impazzisce e le strade diventano un labirinto insuperabile. L'ovest si confonde col nord, l'est inciampa nel sud, il davanti sbatte contro il dietro. E se Juan il tassista si distrae un attimo e gira il volante dalla parte sbagliata, poi non riesce più a venirne fuori e comincia a imprecare nel suo inglese un po' spagnolo e a girare in tondo e in tondo e in tondo per le vie e le piazze di una città senza bussola

FACCE VI

Un personaggio che ci fa molto divertire ma che ancora non siamo riusciti a descrivere è una figura caratteristica di londra, si chiama scooterman. Si tratta di una persona che nei venerdì e sabato sera a Londra va a recuperare le persone ubriache. Se qualcuno è uscito in macchina e si ubriaca, può chiamare lo scooterman. Lui arriva a bordo della sua moto tascabile! Praticamente è una moto che può smontare! Così quando arriva dall'ubriaco, prende la macchina (dell'ubriaco) e lo porta a casa guidando lui! (e mettendo la moto nel bagagliaio). Poi, arrivato a casa dell'ubriaco, rimonta la sua moto e riparte!!!

1 commento:

Xueh Magrini Troll ha detto...

all ultimo grigio della moda??