martedì 2 dicembre 2008

martedì 28 ottobre 2008

Storyboard/Rachel

Drawings/ Fumie


Dizionario delle parole intutili

Come in ogni guida che si rispetti anche nella City Box ci sarà un piccolo dizionario, illustrato da Oscar, con un po' di parole semi inutili che un vero daydreamer deve imparare prima o durante ogni suo viaggio. Ecco le prime a cui abbiamo pensato...

Bombetta, Autobus a due piani, Balena
Coccinella, Pipa, Chiave inglese
Cannella, Scarafaggio, Scoiattolo
Grande magazzino, Mongolfiera, Punk
Muffin, Pinguino, Picnic
Rolling stones, Sense of humor, Tight
Daydreamer, Pinta
, Time

lunedì 22 settembre 2008

English horn, corte ingles, anglicka slanina...

Magda and BasBleu are looking for ‘english’-called things without being so: thetrifle is not an English soup, and it really isn’t a soup at all!
Does someone remind something like this in every language of every countries!

If these things are also eatable things, it would be really better!
El Corte Inglés, the English horn
Some ideas:
-A link to wikipedia: www.wikipedia.org/wiki/Cornoinglese
Please note that the English horn is not an English horn at all, because it comes from Germany…and it is so called also in English (English horn) and in French (cor anglais)
- Besides, the great Corte Inglés ! The best known mall brand in Spain!It isn’t English at all……
www.elcoteingles.es….
Then, something more particular, but anyway English, as :
-scottish shower
-scotch: it may mean both whisky and tape, but it means ‘scottish’ in both meanings
- Irvine Welsh, a writer ( it means someone coming from whales
Then, the english thoroughbred ( you can eat it, if tou want!) and and the analogy with the Russian salad, that isn’t Russian at all!

giovedì 11 settembre 2008

English horn, corte ingles, anglicka slanina...

Magda e BasBleu cercano cose che si chiamano "inglesi" senza esserlo: la zuppa inglese non è inglese, e a dir la verità non è nemmeno una zuppa!!
"Le origine e l'etimologia del nome sono estremamente dubbie. In mancanza di documenti prevalgono diverse tesi sull'origine della preparazione. Alcune delle leggende sul nome dichiarano che essa in realtà sia stata inventata in terra francese durante la guerra dei cent'anni e proprio per schernire il rivale inglese fu nominata Zuppa Inglese, queste fonti non ritrovano riscontro provato ma alcuni accenni su questa leggenda sono presenti in scritti dell'epoca. Rimane il fatto che questa ricetta non trova riscontri nella culinaria francese dell'epoca ed è quindi da ritenere una leggenda"

A qualcuno viene in mente qualcosa del genere in qualunque lingua di qualunque paese??! Se sono cose che si mangiano è anche meglio!
El corte inglés, il corno inglese, ....

ALCUNE IDEE:
- in portoghese una espressione idiomatica che è "perchè lo veda l'inglese": quando qualcuno fa qualcosa "perchè l'inglese veda" lo fa solo per l'apparenza. Sicuramente centra con la grande presenza in Portogallo di inglesi, principalmente nel XiX secolo.

-E poi: il mitico Corte Ingles !!! La catena di grandi magazzini più famosa della spagna !!!! Assolutamente non inglese....
http://www.elcorteingles.es/

Poi, anche cose più particolari ma sempre inglesi, tipo:
-la doccia scozzese
-lo scotch (il liquore, ma potrebbe anche essere il nastro adesivo, in entrambi i casi significa "scozzese")
-lo scrittore Irvine Welsh, che vuol dire "gallese"

Oppure il purosangue inglese (che, volendo, si mangia!) e l'analogia con l'insalata russa che non è russa!!

mercoledì 10 settembre 2008

MAPS (Oscar): ideas...






MEETINGS (Xueh)...ideas



Questions...

We have just started working on the project (we have had a very busy last few months) and just have a few questions.

1. Is the size of the images 30 x 30cm if they are double page spreads and does this then mean that there are 6 or 12 of the double pages?
As regards the size of the story, each section will be composed by 12 pages.
Your part is composed of 12 pages, each one of the size 30cm (horizontal) x15cm (vertical). (spread dimension = 2 pages = 60x15 cm)

2. I think that my story is a little complicated and will be hard to tell them all in the 12 pages! Could we simplify it? Maybe sticking to one of the 7 scenes or just on character. Or make just a set of random images that are not necessarily a narrative but still have the continuing theme of rain and the surreal routine? This could also be a possibility?
Yes, you can simplify! (we mean that you can illustrate only some parts of the story) but without losing the narrative sequence of the plot. Although the book is a collection of different sketches, organized along a common theme (as different travel notes of different travellers), we’d like that your and Fumje’s chapters were more narrative than the other ones.
We think it’s important to show a story and not only some details. Howether, to comunicate the narrative idea, you don’t need to illustrate each different action. There will be also the text that is useful to reach this narrative aim.

3. Can we include text? If so should this be in English?
As concerns the texts in the story, you can include some sentences, words or text in english. Anyway the story all arond the book will be in italian and we will write it down in the final version only when we’ll have the illustrations.

WITH OTHER EYES (Magda) ):ideas....

Nel mondo ci sono piu di città che si chiamano “London”. Ce ne sono 10 negli Stati Uniti e una in Canada. Cosi nella parte “COME ARRIVARE” potrebbero essere queste informazioni:

Milan – London ..... 10 km
Washington – London .... 150 km
Pittsburgh – London .... 3 km
Paris – London ... 6000 km

Milan, MI, USA – London, MI, US
Washington, MO, USA – London, MO, USA
Pittsburgh, KY, USA – London, KY, USA
Paris, France – London, KY, USA

COME ARRIVARE
– questa idea e un po difficile a spiegare e realizare: Per andare a Londra (o qualsiasi altra citta) dall una altra citta con aeroporto dura poco di tempo. Invece da uno paese, che e relativamente vicino ma non ha trasporto pubblico il viaggio potrebbe durare abbastanza lungo.

Idea sarebbe fare la carta (ho almeno carta solo con qualche citta) dove la distanza nella carta non significa kilometri nel realta ma ore, che ci vogliono per andare dal uno posto nel altro.

- le altre possibilita sono nuotare attraverso La Manche (alcune persone lo anno gia fatto)



Tra gli altri animali che hanno visitato Londra c'e balena. Uno di trasporti possibili sarebbe entrare in una balena (come nella storia con Jonah)

Sto pensando a fare un disegno con tutte le cose che vengono a Londra dalle altre parte - i tubi con acqua, elettricità, i vermi, ucelli, che nell inverno abitano nell africa e durante estate in Inghilterra, linee telefoniche, etc.

“IL TEMPO"
la pagina (o parte della pagina), dove sara testo finto sull tempo a Londra, sara “bagnato” della pioggia cosi, che non e piu legibile. Praticamente una cosa del genere:

IL CIBO

potrebbero essere tutte le cose del altre parti del mondo che

hanno nel nome parola "Londra" o "inglese", ma le persone a Londra o Ingliterra non le

conoscono. Per esempio, nella Slovacchia abbiamo il speck che si chiama "anglicka

slanina"="speck inglese". Una volta c'era da noi in Slovacchia un inglese che quando ha

visto il nostro "anglicka slanina" ha detto che "English man would never eat something like this."

Così, questo potrebbe essere sugli stereotipi che non sono veri.




martedì 5 agosto 2008

The book//INFO

INFORMAZIONI TECNICHE/ INFORMATIONS

Il libro avrà formato 15*30 e si svilupperà in lunghezza.
Il totale di pagine di cui è composto è 64 + la copertina.
Ne spettano: 12 a Fumie/ 12 a Rachel/ 12 a Magda/ 12 a Xueh/ 10+ segnalibro + 2 di copertina a Oscar/ 6 a Bas Bleu

The book will be 15*30 (a right-angled lengthened)
The whole number of pages is 64 + cover
The divison of the pages is:
12 to Fumie/ 12 to Rachel/ 12 to Magda/ 12 to Xueh/ 10+ bookmark + 2 of cover to Oscar/ 6 to Bas Bleu

SPECIAL INFORMATIONS FOR OSCAR
Come sempre a te toccano le cose più stravaganti: le parti degli altri hanno struttura più lineare, dovendo sviluppare una storia consecutiva. Nel tuo caso, visti i salti di pagine, ti scrivo per spiegarti meglio quel che abbiamo ridefinito.

Il libro avrà formato 15*30 e si svilupperà in lunghezza.
Il totale di pagine di cui è composto è 64 + la copertina.
Le storie degli altri illustratori hanno 12 pagine consecutive (quindi 48 in totale).

- Ogni sezione degli altri è preceduta da una tua tavola, che però si sviluppa su due pagine (15*60 quindi). Abbiamo pensato infatti di far precedere a ogni sezione la tua "mappa" che prende ogni volta la pagina sinistra e destra precedente. Puoi scegliere tu se fare un'unica tavola più grande o due tavole (quindi, visto che le storie sono 4, si tratta di 4 aperture, cioè 8 pagine).
- Inoltre, 2 pagine di illustrazione per il vocabolario delle parole inutili (queste da pensare insieme a noi, più che tavole piene andranno pensate in relazione al contenuto del vocabolario)
- Inoltre: la seconda e la terza di copertina (precisando che la terza p più grande della seconda perchè ha il famigerato risvolto!). Parlandone ieri, immaginavamo che potrebbe essere un'unica tavola che si sviluppa sulle tre parti (ipotizzando cioè di vedere la copertina senza le pagine del libro attaccate dentro, il disegno sarebbe una mappa continuativa).
-il segnalibro
-il risvolto esterno della copertina (che tra l'altro sarà la parte "sempre visibile", poichè il lettore lo può usare come fermapagine. Per questo sarebbe bene che fosse qualcosa che sia adatta o richiama tutte le parti del libro, visto che èpuò essere posizionato in ogni punto.

Totale: 10 pagine del libro, 2 pagine della copertina (di cui una più lunga dell'altra), il risvolto esterno, il segnalibro.


lunedì 28 luglio 2008

City Box: il progetto

L’IDEA
CITY BOX è il progetto di una collana editoriale che si articolerà in vari volumi dedicato al viaggio. Ogni city box prende spunto da una città, della quale cerca di catturare dettagli ed emozioni, per accompagnare il lettore in un viaggio surreale. Niente a che vedere con le tradizionali guide ma un oggetto - libro che permette di viaggiare anche senza andare da nessuna parte. Una guida stravagante da sfogliare e, perché no, da mettere anche in valigia ma fatta per sognare e cogliere l’anima dei posti.

Ogni scatola è liberamente ispirata da sensazioni, sguardi e impressioni di chi vive la città, di chi ci capita come turista, di chi sogna di trascorrerci una notte o una vita intera. E' una scatola di immagini e parole che che mescolano visioni, suggestioni e narrazione.
La prima città della collana sarà LONDRA.


STRUTTURA
Il libro è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali è un approccio diverso alla città. I nomi delle sezioni sono ancora in via di definizione.
In ogni sezione le illustrazioni saranno affiancate da testi, più o meno brevi, che Basbleu scriverà seguendo le suggestioni tratte dalla città ma anche i suggerimenti e i contributi che i singoli illustratori vorranno dare.
Incontri
Mappe
Una giornata qualunque
Con altri occhi

Tenera è la notte

1. INCONTRI: la città sono le persone che la abitano, intraviste su un tram o conosciute in un caffè. Questa sezione è una galleria dei personaggi, dei volti, dei tratti, delle persone che animano la città e delle loro storie: un gioco tra dettagli, eccentricità, luoghi comuni, paranoie personali e folle ordinarietà.
Il numero di personaggi è circa quindici. BasBleu proporrà all’illustratore delle idee, da continuare a sviluppare insieme.
Per il primo libro questa sezione è a cura di Xueh Magrini.

2. MAPPE: cosa succede se al posto di una mappa tradizionale troviamo mappe e indicazioni fuori dagli schemi? Perché segnare il percorso per andare al museo quando si può scoprire quello per arrivare nella cucina di Florabel o quello che seguono tutti gli oggetti perduti e trasportati dal fiume?
In questo caso non si tratta di un capitolo come gli altri, ma di una sezione trasversale: mappe illustrate, sovra-illustrate, percorsi in città, giochi di viaggio, piccoli accessori indispensabili per sopravvivere (es. il segnalibro per il libro da portare metro etc.), un mini dizionario di parole semi-inutili.
Per il primo libro questa sezione è a cura di Oscar Sabini.

3. UNA GIORNATA QUALUNQUE. La città in una qualunque giornata, raccontata da chi la abita, con la follia di tutti i giorni. Il racconto sarà sospeso tra elementi surreali e dettagli assolutamente realistici, per raccontare la quotidianità che non tutti sanno vedere.
Per il primo libro questa sezione è a cura di Rachel Gannon.

4. CON ALTRI OCCHI
Uno straniero è in città, si guarda intorno, si ferma davanti alla vetrina dei saldi, si volta e perde di vista la sua guida con l'ombrellino in mano... Viaggio ironico tra luoghi comuni e stereotipi di chi esplora la città con altri occhi, tra stupore,banalità, equivoci e scoperte preziose e casuali
Per il primo libro questa sezione è a cura di Flavien Louis.

5. LA CITTA’ NOTTURNA
Sarà la fervida immaginazione, la notte che trasforma i luoghi o l'indigestione di fish and chips: la città si trasforma... le cose non sempre sono quelle che sembrano...
Per il primo libro questa sezione è a cura di Fumie Kamijo.


IL LETTORE
Destinatari del progetto sono:
- Gli amanti dei viaggi, alla ricerca di atmosfere già vissute o solo sognate, di luoghi in cui vorrebbero andare o che forse non visiteranno mai
- i genitori che si ricordano che i ragazzi al Louvre si annoiano e che le guide con l'ombrellino sono utili solo a paralizzare il traffico a Time Square;

- gli appassionati di illustrazione (come arte), di design e dei libri oggetto

GLI ILLUSTRATORI E LE ILLUSTRAZIONI
Ogni sezione sarà affidata ad un illustratore che lavorerà su immagini e testi insieme a Basbleu.
Basbleu fornirà un testo su cui lavorare ma si chiede a tutti il massimo sforzo creativo anche nello sviluppo congiunto del lavoro, in modo da dare forza all'idea di un progetto creativo comune e multiculturale.

I TEMPI

La data di consegna definitiva delle illustrazioni è prevista per il 10 ottobre 2008. Tuttavia, prima di questa data, lavoreremo a stretto contatto con ognuno di voi per seguire costantemente insieme il lavoro. Apriremo a breve un blog nel quale ogni illustratore potrà mettere le priprie tavole, schizzi e idee per condividerli con gli altri.



City Box: the project

CONCEPT
City box is an editorial project to realize a book series dedicated to cities and travels.
Each book of the serie CITY BOX will be inspired from a different city. CB wants to catch the atmosphere of a city, the small details, the emotions and feelings, to bring the reader in a surreal travel into the city. CB is not a traditional tourist guide. It's an art-object able to make people travelling without need to move. An eccentric guide to leaf through to dream a city and to have an insight of its soul.
Every box is inspired by emotions and feelings from who lives the city, who knows it as a tourist, who would like to spend there a single night or his all life.
Images and words mix visions, fascination and telling.
The first City box will be London.

The book is divided in 5 sections: every section represent a different way to look to a city. Basbleu will write the texts following its own fascination and ideas about the city but also with the contributions of the illustrators.
Meetings | Persons

Maps

Daily routine
With other eyes
Tender is the night

1.MEETINGS:the city is made by the people who lives there. People you might meet on the bus, in a cafè, in a drugstore. This section is a special gallery of portraits of people who lives in London, made by images, faces and eccentric stories. A sort of game of details, eccentricity, stereotypes and crazy normality.
The portraits will be 15.
The ideas will propose by Basbleu and developed with the artist.
For the first books this section is illustrated by Xueh Magrini.

2. MAPS: what if instead of a traditional map we find a game or a labyrinth or a crossword puzzle? Why we should take the shorter way to get to the museum when we can pass through mrs.Smith kitchen or swim down the Thames?
Maps is a cross-section into the book: illustrated maps, drown itineraries, travel-games, small accessories essentials to survive (es.the bookmark for the book to read in the tube), a small dictionary of the nonessential words...
For the first books this section is illustrated by Oscar Sabini.

3. AN (EXTRA)ORDINARY DAILY ROUTINE. A Londoner in an ordinary day, with the craziness of the daily routine. A mix of surrealistic and real details to get the amazing commonness that only few people can see.
For the first book this section is illustrated by Rachel Gannon.

4. WITH OTHER EYES
A stranger is in town. He looks around, stops in front of a shop window and looses his touristic guide with the umbrella in the hand...
The ironic travel between cliches and stereotypes, astonishment, ordinariness, misunderstandings and precious discoveries.
For the first books this section is illustrated by Flavien Louis.

5. TENDER IS THE NIGHT
Maybe is due to the strong imagination, maybe is the night which transform places you should know into something else, maybe is just the indigestion of fish and chips: the city seems to change, things and people are not what they seem to be...
For the first books this section is illustrated by Fumie Kamijo.

THE READER
The target audience for the project is:
- who loves travel, who know where they will arrive, and for those who get lost and end up on the moon.
-parents who know that at Louvre Museum, following a traditional guided visit, children get bored;

-who loves illustration (as art), design, art-objects.


THE ILLUSTRATORS

Every section will be given to one artist and he/she will work on text and suggestions with Basbleu.
Basbleu will write and give to you the text/telling of the single section but we ask the highest participation and effort of all to contribute to creative development of the book


AGENDA
The deadline to give the illustrations is on 2008/10/10.
Before this date we’ll work with you to follow and develop as well as possible the creative process of the book.


Facce/incontri- Xueh Magrini

Una città è fatta delle persone che la abitano! E allora cara Xueh a te diamo il compito di dare forma a questa pazza GALLERIA DI PERSONAGGI.
I testi che trovi qui raccontano alcuni personaggi, non si tratta comunque dei testi definitivi. I testi verranno rimodellati poi anche in base alle tue immagini. Ci piacerebbe che la galleria evidenziasse dei PERSONAGGI dei TRATTI SPECIFICI piuttosto che delle descrizioni

FACCE I - Vende fiori all’angolo di Portobello Road, sotto finestre blu dipinte di fresco. Tulipani, violacciocche e foglie di tè venute dall’India. Ha occhi grandi e lentiggini leggere. Canta canzoni di marinai a porti lontani, donne bellissime e amori perduti. Molly la fioraia ha una voce magica e ogni volta che canta il mondo attorno - i venditori ambulanti, i clacson, i grammofoni e i bambini- si ferma ad ascoltare e la città quasi trattiene il fiato per un attimo per non far rumore e non disturbare.

FACCE II - Ogni mattina Chuia apre il grande baule di legno sotto la finestra e tira fuori il suo sari color arancio. Seta preziosa e ricami e ghirigori che sua nonna ha cucito per lei tanti anni prima in una terra lontanissima da lì. Chuia lo guarda, lo tiene tra le mani, ne aspira il profumo che sa di incenso e di pulito e lo ripone. E pensa al giorno in cui Samir, il ragazzo che prepara dolci di miele e pistacchio nel ristorante lì a Brick Lane, le chiederà di partire con lui, di andare via lontano su un aereo o un tappeto volante non importa purché sia lontano. Quel giorno, finalmente, il sari arancione non tornerà nel baule

FACCE III - Aspetta 'n attimo, just a moment marc (o..."giast a moment marc"), si la cuffieta te la porto subito, no signora il corso di acquafitness inizia alle 19, great, sì, sono nuovo, sono a londra da dieci giorni, from italy, a little town closed to venezia, do you know? guarda questi, ma porcamiseriaaaa, noooo, splashhh, pfiiiii (SAREBBE IL FISCHETTO), thank you pierre, merci, le docce sono laggiù in fondo, sì signora, il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17, due metri e venti di profondità, no, non facevo il bagnino a casa, ingegnere engineer, ehi guys tuffi nell'altra vasca please, bè, not exactly, sì università italiana però poi sì, mi sono tuffato, in un'altra vasca però, pfiii, bagnino momentaneo/di passaggio/temporary (? CERCO DICITURA MIGLIORE), in attesa del sogno, maybe a dream, se c'è un sogno pfiiiii bisogna tuffarsi.

FACCE IV
Con il suo completo all'ultimo grigio (in cerca di DEFINIZIONE MIGLIORE "grigio all'ultimo grido"??!!), Mr. John A. Finsbury si reca al lavoro ogni mattina con il treno delle 7.08 perchè il cuore business della city non può battere senza di lui. Corre su per i gradini, supera la folla che ostacola il suo percorso verso la meta, scorre agile tra la tra facce ignote ed esce dalla stazione tra i primi, perchè è stato dimostrato da recenti ricerche - disponibili anche on-line al sito www.moltiplicailtuotempo.com // www.iltempoèdenaro.com DA DECIDERE- che il reddito lordo pro capite si abbassa di un punto percentuale per ogni minuto trascorso a indugiare sulla scala mobile.
Color fumo (di londra) i pantaloni, color manto di topo metropolitano la giacca, color piombo perlato la cravatta, color cenere di camino nella notte di natale il cappello, Mr. John A. Finsbury si sente perfettamente a suo agio tra i palazzi della città della finanza perchè è opportuno non dare nell'occhio. Passa la giornata coi numeri nel tentativo di farli triplicare perchè gli è stato detto che il business è questo qui / tende a infinito (IN CERCA DI DEFINIZIONE MIGLIORE). Da tempo si è dimenticato che le nuvole sono lassù nel cielo, le cerca riflesse nei palazzi, nelle pareti di specchio che moltiplicano banche e uffici, perchè sono più facili da vedere, non devi nemmeno alzar la testa.
Ma quando non le trova nemmeno lì, a ravvivare con le loro sagome giocose la monotonia di , Mr. John A. Finsbury si tinge di umore grigio scuro. E in quei giorni si concede una pausa al bar e ordina un succo di lampone perchè i coloranti a volte sanno riempire la giornata di allegria rosa shocking.

FACCE V
Cumino, papaya e caramello. Zucchero di canna, peperoncino e anche un po’ di rum. Anche quel giorno Florabel, fianchi larghi e grandi occhi, avrebbe cucinato per la sua piccola tribù di figli, fratelli, vicini e amiche di passaggio, la porta di casa sempre aperta e la cucina sempre carica di profumi densi. Frutta caramellata e zenzero, barattoli di spezie e mani sporche di farina e miele, in un angolo grigio di città in cui la città non era mai davvero arrivata e in cui erano le Antille, lontane e sensuali, a dare il ritmo e i colori alla vita.

FACCE VI
Per le strade di Londra gira un taxi speciale. Un taxi che sembra fatto come tutti gli altri ma che ha qualcosa che lo rende unico: non può mai, ma proprio mai, girare a sinistra, altrimenti la bussola impazzisce e le strade diventano un labirinto insuperabile. L'ovest si confonde col nord, l'est inciampa nel sud, il davanti sbatte contro il dietro. E se Juan il tassista si distrae un attimo e gira il volante dalla parte sbagliata, poi non riesce più a venirne fuori e comincia a imprecare nel suo inglese un po' spagnolo e a girare in tondo e in tondo e in tondo per le vie e le piazze di una città senza bussola

FACCE VI

Un personaggio che ci fa molto divertire ma che ancora non siamo riusciti a descrivere è una figura caratteristica di londra, si chiama scooterman. Si tratta di una persona che nei venerdì e sabato sera a Londra va a recuperare le persone ubriache. Se qualcuno è uscito in macchina e si ubriaca, può chiamare lo scooterman. Lui arriva a bordo della sua moto tascabile! Praticamente è una moto che può smontare! Così quando arriva dall'ubriaco, prende la macchina (dell'ubriaco) e lo porta a casa guidando lui! (e mettendo la moto nel bagagliaio). Poi, arrivato a casa dell'ubriaco, rimonta la sua moto e riparte!!!

(Extra)ordinary daily routine -Rachel Gannon

E' la sezione che riguarda la città in un giorno qualunque, vista e vissuta nella sua folle quotidianità. Una "daily routine" pazza e surreale. L'elemento costante e protagonista, che accomuna le parti e lega le storie, è la pioggia. Riflessione di partenza: la pioggia a volte rallenta il tempo, ferma i movimenti; altre volte fa al contrario fa diventare le cose più rapide. Abbiamo raccolto piccole scene e suggestioni liberamente ispirate a immagini della città, a stereotipi e sogni. La sezione, come ogni altra, sarà preceduta da una tavola di Oscar Sabini, che conterrà alcuni dettagli che richiamano il contenuto del tuo capitolo.

Succede sempre così, ogni volta la stessa storia. Arrivavo io e loro iniziavano a correre qua e là. C'è chi rallenta e si ferma anche a guardare, c'è chi invece corre, si affretta, scappa via. Quando piove, le persone e le città cominciano a muoversi con un ritmo diverso...

1. FRIGO (scena casalinga, punto di partenza della giornata e della quotidianità)
Si accorse che era in ritardo e dopo aver indossato il suo impermeabile blu corse verso la porta di casa. Ma aprì quella dell frigo, che dava direttamente sul parco, e lì, tra una latta di pomodori e un avanzo di fish (le chips erano già finite a pranzo) recuperò l'ombrello e uscì. Era tra gli alberi e le panchine del parco che di solito, in giornate piovose come questa, incontrava tutti gli altri. Arrivavano lì uno dopo l'altro, ognuno con un ombrello e una tazza vuota in mano.

2. TE' (scena nel parco)
Come sempre si davano appuntamento alla panchina, dietro la terza quercia del parco. Arrivavano da ogni direzione, ognuno con una tazza e un fiore o un frutto in mano. Lasciavano che la pioggia piovesse nelle tazze da tè, che i fiori e i frutti profumassero quella strana tisana e intanto si gustavano lo spettacolo della pioggia seduti lì, lasciandosi inzuppare e sorseggiando lenti il loro piovoso tè in quella sala incredibilmente grande in cui le fronde erano tetto e le panchine erano poltrone.

3. BOMBETTE (scena di esterno, città)
Loro, invece, nemmeno se ne accorgevano, della pioggia scrosciante lassù, intenti com'erano a correre da un ufficio all'altro, noncuranti dell'acqua che scendeva su di loro. Ma una viola era sbucata dalla bombetta di Mr. Smith, una margherita germogliata sul cappello di Mr Raymond, e alla signora Mooney un bizzarro ciclamino era sbocciato tra i capelli. (i completi grigi diventano gessati causa righe della pioggia)

4. TROTTOLE (scena di esterno 2, città)
C'è anche chi, invece del cappello, usa l'ombrello e se ne va in giro sfidando i nuvoloni coperto da queste strane trottole di stoffe e ferro sulla testa. Così sono gli ombrelli visti dall'alto nient'altro che trottole con cui la pioggia, quando ha voglia di piovere, si mette a giocare.
Ed è così che inizia la strana danza degli ombrelli, tutti gli omini a farli girare per il manico e la pioggia divertita a saltarci sopra e in mezzo.

5. MUSICA DELLA PIOGGIA (scena di esterno 3, città)
Uno degli ombrelli danzanti all'improvviso prende il volo, come fosse una piccola elica o un uccello con il becco e la coda. Sale un po', si gira, scende fino ad appoggiarsi su una finestra. Allora le gocce cominciano a entrare in casa e a riempire la bacinella gialla posata sul pavimento e un pesce rosso ci salta dentro per nuotare un po'. E intanto le gocce ticchettano senza sosta, in sintonia perfetta con la pendola appesa al muro. Miss Gannon, mentre si prepara per la serata inizia a danzare.

6. FORME DELLE NUVOLE
Mr Bly si sentiva meno solo nei giorni così grigi. Nelle sue solitarie passeggiate incontrava persone sempre nuove, erano lassù, poco più in alto di lui. A volte lo seguivano, altre volte fuggivano via silenziose, come se qualcuno le stesse spingendo più in là. Si fermava a chiacchierare con quegli amici fatti di materia impalpabile, nuvole veloci che prendevano le forme che più gli paicevano...

7. autobus a due piani che corre nel traffico e il piano sopra scoperto diventa piscina.

Underground city- Fumie Kamijo

Every part of the book tells about one same town seen in different ways: prospects, moods, protagonists change. The final result consists in a book that collects loose trip notes, just as pages of diaries written by a thousand of travellers who, acting in a completely foolish way of thinking, trace out the outlines of a city that sometimes seems quite real, very often surreal.

What we ask you, Fumie, is to work on the section that is dedicated to the underground city. We first decided to tell something about the night, not considered in a simply material meaning of a dark blue sky with stars shining. We’d like to show an upside-down city, different from the real ones, bound to oneiric, fancied, often forgotten night places.

That’s why we decided to use the underground train as the leading element of the story, because it easily takes us into the bowels of the earth and allows us to start from there to discover a mysterious and invisible- to everyone London.

Just as in the underground map, this tale takes us from a step to another, discovering several underground sceneries. It’s not a bunch of fragmentary tales, but rather a whole narrative tale, where a protagonist ( who may be either an underground train driver or a simple passenger who has fallen asleep while riding the last homebound train) who, when it’s late in the night and the underground train stations are going to shut off their entrance gates, gets taken by train through several stations: something is got to give in each station, a little tale that gets its main title from the main name of each station. These so called stations really exist: we chose some pretty evocative and funny ones, anyway, you are completely free to decide whether you like or not the ones we chose, and to choose ones more.

Possible underground stations:

Piccadilly Circus: it reminds us a circus that is located right under the city, an animal tamer who goes out and, meanwhile the whole city is sleeping up there, creates a new and funny world.
Waterloo ( Nelson): maybe only when it’s late in the night you can eat an apple pie slice dining with Admiral Nelson…
Seven sisters: seven sisters live here…

London Bridge: a few people knows about a subterranean bridge..
Swiss cottage
Victoria
, Queens Way, Royal Albert, Prince Regent: We thought we may choose a stop among those which remind us kings and queens.

So, the story you are asked to tell is about the night subterranean trip of this character, through real underground stops where amazing things happen. We let you the chance of creating and inventing; if every indecision will take place in you, please feel free to call us, because we are here to collaborate with you the best way we can.
You have to choose
about six stops, and you ought to draw no more than twelve plates.
Please remind that the book is 15x30 cm.

We hope that the plot we showed you will be clear. You are also asked, after reading and thinking about the chapter you’re going to work on, to give us your sincere opinion about the story. In this first step it’s very important that Basbleu and the illustrators share the starting point of view, because this sharing will be the only way to make the final book liken both by you and us. So, we wait for your opinion as soon as possible.
In particular, we believe that the collaboration with Oscar Sabini may be really relevant, because he works on a section dedicated to maps, and a plate of him will precede the tale: that’s why it would be good for you both to meet and try to create a good and strong bind.

La città sotterranea - Fumie Kamijo

Ogni parte del libro racconta la stessa città guardata in modi diversi: cambiano le prospettive, i protagonisti, gli stati d'animo. Il risultato finale complessivo è un libro che raccoglie appunti di viaggio sparsi, come se fossero pagine di diari di mille viaggiatori che, nella loro completa follia, tracciano i contorni di una città, a volte reale, molto più spesso surreale.
Quel che chiediamo è di lavorare sull sezione dedicata alla città "sotterranea". Eravamo partiti dall'idea di parlare della notte, ma in realtà non si tratta di una notte nel senso semplicemente di un cielo stellato. Ci piacerebbe mostrare la città capovolta, diversa da quella reale, legata a luoghi onirici, immaginari, notturni e spesso dimenticati.
Per fare questo abbiamo deciso di usare come elemento conduttore dell'intera storia la metro, perchè facilmente ci porta nelle viscere della città e da lì ci permette di partire alla scoperta di una londra misteriosa e non visibile a tutti.

Come nella mappa della metro, questo racconto ci porta da una stazione all'altra, alla scoperta di scenari sotterranei. Non si tratta di racconti frammentati, ma piuttosto di un'intera storia narrativa in cui un protagonista (potrebbe essere l'autista della metro o un passeggero che si addormenta sull'ultimo treno) a notte fonda, quando la metro ormai sta per chiudere, viene trasportato dal treno in varie stazioni. In ogni stazione accade qualcosa, una piccola storia il cui contenuto si ispira ai nomi della fermata. I nomi delle fermate della metro sono reali, noi ne abbiamo scelti alcuni che ci sembrano particolarmente buffi o evocativi, ma lasciamo anche a te ovviamente la piena libertà di valutare se ti piacciono o aggiungerne di nuovi.

Fermate della metro possibili:
piccadilly circus: ci fa venire in mente un circo sotto la città, un domatore di animali che mentre la città di sopra dorme (il domatore), esce e crea un modo nuovo e divertente
waterloo (nelson): forse è solo di notte che si può mangiare una fetta di torta di mele in compagnia dell'ammiraglio nelson
seven sisters: sette sorelle abitano qui...
london bridge: pochi sanno che esiste un ponte sotterraneo...
swiss cottage
victoria, queens way, royal albert, prince regent: abbiamo pensato che potremmo scegliere una fermata tra le molte che richiamano re e regine

La storia che ti chiediamo di raccontare è quindi il viaggio notturno e sotterraneo di questo personaggio, attraverso fermate della metro dai nomi reali ma nelle quali accadono cose surreali.
Il numero di fermate da scegliere è circa sei.



Con altri occhi/Flavien Louis

E' la sezione che immaginiamo come quella introduttiva del libro, che replichi con estrema ironia e toni molto surreali le pagine inziali che si trovano in tutte le guide classiche: tutte quelle informazioni per gli stranieri sul tempo atmosferico, sulla moneta, su come arrivare, su quando andare,sul cibo, sui posti imperdibili della città etc etc.
I contenuti prenderanno spunto da queste indicazioni tradizionali ma offriranno, ovviamente, informazioni del tutto eccentriche e stralunate al viaggiatore.
Lo stile che vorremmo per questo capitolo è del tutto diverso dagli altri: impersonale, non ammiccante nè troppo poetico, in bilico tra il didascalico e il tono un po' saccente che a volte hanno le guide, che sembrano voler rivelare delle grandi verità... però , le informazioni che daremo noi con le parole (e tu con le immagini) saranno spiazzanti, ironiche e molto poco utili!
Ci piacerebbe un effetto un po' straniante, nel senso: che il lettore colga con una certa immediatezza che l'impostazione della sezione richiama quella di una guida "reale" (quindi, magari, anche graficamente tilizzata, suddivisa in immagini, testi estesi, piccoli box di approfondimento...) ma che, con altrettanta chairezza, scopra che il contenuto è ironico e surreale.

I testi sono ancora in fase di scrittura ma alcune delle idee su cui stiamo lavorando sono queste:
- Come arrivare: treno, aereo, auto. Oppure, per i viaggiatori più curiosi e meno pigri, la mongolfiera: basta recarsi in un qualunque prato inglese della propria città e salire a bordo della mongolfiera che ogni ora prende il volo per Londra.

- Top five per buongustai: pasticcio di anguilla, succo di lampone, pizza con ananas, fish and chips (da servire rigorosamente in palla di vetro in cui prima navigano i pesci)...

- Non partire mai senza: un ombrello (che presto, probabilmente, si trasformerà in una graziosa trottola bucherellata dalla pioggia- immagine di un ombrello con buchini!!), palle da biliardo per giocare sulla moquette che troverai ovunque, una tazza colorata per bere il te delle 5 o un bicchiere capiente per la birra (sempre delle 5)...