
Bombetta
Coccinella
Cannella
Grande magazzino
Muffin
Rolling stones
Daydreamer
Magda and BasBleu are looking for ‘english’-called things without being so: thetrifle is not an English soup, and it really isn’t a soup at all!
Does someone remind something like this in every language of every countries!
If these things are also eatable things, it would be really better!
El Corte Inglés, the English horn
Some ideas:
-A link to wikipedia: www.wikipedia.org/wiki/Cornoinglese
Please note that the English horn is not an English horn at all, because it comes from
- Besides, the great Corte Inglés ! The best known mall brand in
www.elcoteingles.es….
Then, something more particular, but anyway English, as :
-scottish shower
-scotch: it may mean both whisky and tape, but it means ‘scottish’ in both meanings
- Irvine Welsh, a writer ( it means someone coming from whales
Then, the english thoroughbred ( you can eat it, if tou want!) and and the analogy with the Russian salad, that isn’t Russian at all!
Magda e BasBleu cercano cose che si chiamano "inglesi" senza esserlo: la zuppa inglese non è inglese, e a dir la verità non è nemmeno una zuppa!!
"Le origine e l'etimologia del nome sono estremamente dubbie. In mancanza di documenti prevalgono diverse tesi sull'origine della preparazione. Alcune delle leggende sul nome dichiarano che essa in realtà sia stata inventata in terra francese durante la guerra dei cent'anni e proprio per schernire il rivale inglese fu nominata Zuppa Inglese, queste fonti non ritrovano riscontro provato ma alcuni accenni su questa leggenda sono presenti in scritti dell'epoca. Rimane il fatto che questa ricetta non trova riscontri nella culinaria francese dell'epoca ed è quindi da ritenere una leggenda"
A qualcuno viene in mente qualcosa del genere in qualunque lingua di qualunque paese??! Se sono cose che si mangiano è anche meglio!
El corte inglés, il corno inglese, ....
ALCUNE IDEE:
- in portoghese una espressione idiomatica che è "perchè lo veda l'inglese": quando qualcuno fa qualcosa "perchè l'inglese veda" lo fa solo per l'apparenza. Sicuramente centra con la grande presenza in Portogallo di inglesi, principalmente nel XiX secolo.
-E poi: il mitico Corte Ingles !!! La catena di grandi magazzini più famosa della spagna !!!! Assolutamente non inglese....
http://www.elcorteingles.es/
Poi, anche cose più particolari ma sempre inglesi, tipo:
-la doccia scozzese
-lo scotch (il liquore, ma potrebbe anche essere il nastro adesivo, in entrambi i casi significa "scozzese")
-lo scrittore Irvine Welsh, che vuol dire "gallese"
Oppure il purosangue inglese (che, volendo, si mangia!) e l'analogia con l'insalata russa che non è russa!!
Nel mondo ci sono piu di città che si chiamano “London”. Ce ne sono 10 negli Stati Uniti e una in Canada. Cosi nella parte “COME ARRIVARE” potrebbero essere queste informazioni:
Milan – London ..... 10 km
Washington – London .... 150 km
Pittsburgh – London .... 3 km
Paris – London ... 6000 km
Milan, MI, USA – London, MI, US
Washington, MO, USA – London, MO, USA
Pittsburgh, KY, USA – London, KY, USA
Paris, France – London, KY, USA
“COME ARRIVARE”
– questa idea e un po difficile a spiegare e realizare: Per andare a Londra (o qualsiasi altra citta) dall una altra citta con aeroporto dura poco di tempo. Invece da uno paese, che e relativamente vicino ma non ha trasporto pubblico il viaggio potrebbe durare abbastanza lungo.
Idea sarebbe fare la carta (ho almeno carta solo con qualche citta) dove la distanza nella carta non significa kilometri nel realta ma ore, che ci vogliono per andare dal uno posto nel altro.
- le altre possibilita sono nuotare attraverso La Manche (alcune persone lo anno gia fatto)
Tra gli altri animali che hanno visitato Londra c'e balena. Uno di trasporti possibili sarebbe entrare in una balena (come nella storia con Jonah)
Sto pensando a fare un disegno con tutte le cose che vengono a Londra dalle altre parte - i tubi con acqua, elettricità, i vermi, ucelli, che nell inverno abitano nell africa e durante estate in Inghilterra, linee telefoniche, etc.
“IL TEMPO"
“IL CIBO”
potrebbero essere tutte le cose del altre parti del mondo che
hanno nel nome parola "Londra" o "inglese", ma le persone a Londra o Ingliterra non le
conoscono. Per esempio, nella Slovacchia abbiamo il speck che si chiama "anglicka
slanina"="speck inglese". Una volta c'era da noi in Slovacchia un inglese che quando ha
visto il nostro "anglicka slanina" ha detto che "English man would never eat something like this."
Così, questo potrebbe essere sugli stereotipi che non sono veri.
L’IDEA
CITY BOX è il progetto di una collana editoriale che si articolerà in vari volumi dedicato al viaggio. Ogni city box prende spunto da una città, della quale cerca di catturare dettagli ed emozioni, per accompagnare il lettore in un viaggio surreale. Niente a che vedere con le tradizionali guide ma un oggetto - libro che permette di viaggiare anche senza andare da nessuna parte. Una guida stravagante da sfogliare e, perché no, da mettere anche in valigia ma fatta per sognare e cogliere l’anima dei posti.
Ogni scatola è liberamente ispirata da sensazioni, sguardi e impressioni di chi vive la città, di chi ci capita come turista, di chi sogna di trascorrerci una notte o una vita intera. E' una scatola di immagini e parole che che mescolano visioni, suggestioni e narrazione.
La prima città della collana sarà LONDRA.
STRUTTURA
Il libro è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali è un approccio diverso alla città. I nomi delle sezioni sono ancora in via di definizione.
In ogni sezione le illustrazioni saranno affiancate da testi, più o meno brevi, che Basbleu scriverà seguendo le suggestioni tratte dalla città ma anche i suggerimenti e i contributi che i singoli illustratori vorranno dare.
Incontri
Mappe
Una giornata qualunque
Con altri occhi
Tenera è la notte
1. INCONTRI: la città sono le persone che la abitano, intraviste su un tram o conosciute in un caffè. Questa sezione è una galleria dei personaggi, dei volti, dei tratti, delle persone che animano la città e delle loro storie: un gioco tra dettagli, eccentricità, luoghi comuni, paranoie personali e folle ordinarietà.
Il numero di personaggi è circa quindici. BasBleu proporrà all’illustratore delle idee, da continuare a sviluppare insieme.
Per il primo libro questa sezione è a cura di Xueh Magrini.
2. MAPPE: cosa succede se al posto di una mappa tradizionale troviamo mappe e indicazioni fuori dagli schemi? Perché segnare il percorso per andare al museo quando si può scoprire quello per arrivare nella cucina di Florabel o quello che seguono tutti gli oggetti perduti e trasportati dal fiume?
In questo caso non si tratta di un capitolo come gli altri, ma di una sezione trasversale: mappe illustrate, sovra-illustrate, percorsi in città, giochi di viaggio, piccoli accessori indispensabili per sopravvivere (es. il segnalibro per il libro da portare metro etc.), un mini dizionario di parole semi-inutili.
Per il primo libro questa sezione è a cura di Oscar Sabini.
3. UNA GIORNATA QUALUNQUE. La città in una qualunque giornata, raccontata da chi la abita, con la follia di tutti i giorni. Il racconto sarà sospeso tra elementi surreali e dettagli assolutamente realistici, per raccontare la quotidianità che non tutti sanno vedere.
Per il primo libro questa sezione è a cura di Rachel Gannon.
4. CON ALTRI OCCHI
Uno straniero è in città, si guarda intorno, si ferma davanti alla vetrina dei saldi, si volta e perde di vista la sua guida con l'ombrellino in mano... Viaggio ironico tra luoghi comuni e stereotipi di chi esplora la città con altri occhi, tra stupore,banalità, equivoci e scoperte preziose e casuali
Per il primo libro questa sezione è a cura di Flavien Louis.
5. LA CITTA’ NOTTURNA
Sarà la fervida immaginazione, la notte che trasforma i luoghi o l'indigestione di fish and chips: la città si trasforma... le cose non sempre sono quelle che sembrano...
Per il primo libro questa sezione è a cura di Fumie Kamijo.
IL LETTORE
Destinatari del progetto sono:
- Gli amanti dei viaggi, alla ricerca di atmosfere già vissute o solo sognate, di luoghi in cui vorrebbero andare o che forse non visiteranno mai
- i genitori che si ricordano che i ragazzi al Louvre si annoiano e che le guide con l'ombrellino sono utili solo a paralizzare il traffico a Time Square;
I TEMPI
CONCEPT
City box is an editorial project to realize a book series dedicated to cities and travels.
Each book of the serie CITY BOX will be inspired from a different city. CB wants to catch the atmosphere of a city, the small details, the emotions and feelings, to bring the reader in a surreal travel into the city. CB is not a traditional tourist guide. It's an art-object able to make people travelling without need to move. An eccentric guide to leaf through to dream a city and to have an insight of its soul.
Every box is inspired by emotions and feelings from who lives the city, who knows it as a tourist, who would like to spend there a single night or his all life.
Images and words mix visions, fascination and telling.
The first City box will be London.
The book is divided in 5 sections: every section represent a different way to look to a city. Basbleu will write the texts following its own fascination and ideas about the city but also with the contributions of the illustrators.
Meetings | Persons
Maps
1.MEETINGS:the city is made by the people who lives there. People you might meet on the bus, in a cafè, in a drugstore. This section is a special gallery of portraits of people who lives in London, made by images, faces and eccentric stories. A sort of game of details, eccentricity, stereotypes and crazy normality.
The portraits will be 15.
The ideas will propose by Basbleu and developed with the artist.
For the first books this section is illustrated by Xueh Magrini.
2. MAPS: what if instead of a traditional map we find a game or a labyrinth or a crossword puzzle? Why we should take the shorter way to get to the museum when we can pass through mrs.Smith kitchen or swim down the Thames?
Maps is a cross-section into the book: illustrated maps, drown itineraries, travel-games, small accessories essentials to survive (es.the bookmark for the book to read in the tube), a small dictionary of the nonessential words...
For the first books this section is illustrated by Oscar Sabini.
3. AN (EXTRA)ORDINARY DAILY ROUTINE. A Londoner in an ordinary day, with the craziness of the daily routine. A mix of surrealistic and real details to get the amazing commonness that only few people can see.
For the first book this section is illustrated by Rachel Gannon.
4. WITH OTHER EYES
A stranger is in town. He looks around, stops in front of a shop window and looses his touristic guide with the umbrella in the hand...
The ironic travel between cliches and stereotypes, astonishment, ordinariness, misunderstandings and precious discoveries.
For the first books this section is illustrated by Flavien Louis.
5. TENDER IS THE NIGHT
Maybe is due to the strong imagination, maybe is the night which transform places you should know into something else, maybe is just the indigestion of fish and chips: the city seems to change, things and people are not what they seem to be...
For the first books this section is illustrated by Fumie Kamijo.
THE READER
The target audience for the project is:
- who loves travel, who know where they will arrive, and for those who get lost and end up on the moon.
-parents who know that at Louvre Museum, following a traditional guided visit, children get bored;
THE ILLUSTRATORS
Every section will be given to one artist and he/she will work on text and suggestions with Basbleu.
Basbleu will write and give to you the text/telling of the single section but we ask the highest participation and effort of all to contribute to creative development of the book
AGENDA
The deadline to give the illustrations is on 2008/10/10.
Before this date we’ll work with you to follow and develop as well as possible the creative process of the book.
Una città è fatta delle persone che la abitano! E allora cara Xueh a te diamo il compito di dare forma a questa pazza GALLERIA DI PERSONAGGI.
I testi che trovi qui raccontano alcuni personaggi, non si tratta comunque dei testi definitivi. I testi verranno rimodellati poi anche in base alle tue immagini. Ci piacerebbe che la galleria evidenziasse dei PERSONAGGI dei TRATTI SPECIFICI piuttosto che delle descrizioni
Cumino, papaya e caramello. Zucchero di canna, peperoncino e anche un po’ di rum. Anche quel giorno Florabel, fianchi larghi e grandi occhi, avrebbe cucinato per la sua piccola tribù di figli, fratelli, vicini e amiche di passaggio, la porta di casa sempre aperta e la cucina sempre carica di profumi densi. Frutta caramellata e zenzero, barattoli di spezie e mani sporche di farina e miele, in un angolo grigio di città in cui la città non era mai davvero arrivata e in cui erano le Antille, lontane e sensuali, a dare il ritmo e i colori alla vita.
Un personaggio che ci fa molto divertire ma che ancora non siamo riusciti a descrivere è una figura caratteristica di londra, si chiama scooterman. Si tratta di una persona che nei venerdì e sabato sera a Londra va a recuperare le persone ubriache. Se qualcuno è uscito in macchina e si ubriaca, può chiamare lo scooterman. Lui arriva a bordo della sua moto tascabile! Praticamente è una moto che può smontare! Così quando arriva dall'ubriaco, prende la macchina (dell'ubriaco) e lo porta a casa guidando lui! (e mettendo la moto nel bagagliaio). Poi, arrivato a casa dell'ubriaco, rimonta la sua moto e riparte!!!
E' la sezione che riguarda la città in un giorno qualunque, vista e vissuta nella sua folle quotidianità.
Succede sempre così, ogni volta la stessa storia. Arrivavo io e loro iniziavano a correre qua e là.
1. FRIGO (scena casalinga, punto di partenza della giornata e della quotidianità)
Si accorse che era in ritardo e dopo aver indossato il suo impermeabile blu corse verso la porta di casa. Ma aprì quella dell frigo, che dava direttamente sul parco, e lì, tra una latta di pomodori e un avanzo di fish (le chips erano già finite a pranzo) recuperò l'ombrello e uscì. Era tra gli alberi e le panchine del parco che di solito, in giornate piovose come questa, incontrava tutti gli altri. Arrivavano lì uno dopo l'altro, ognuno con un ombrello e una tazza vuota in mano.
Come sempre si davano appuntamento alla panchina, dietro la terza quercia del parco. Arrivavano da ogni direzione, ognuno con una tazza e un fiore o un frutto in mano. Lasciavano che la pioggia piovesse nelle tazze da tè, che i fiori e i frutti profumassero quella strana tisana e intanto si gustavano lo spettacolo della pioggia seduti lì, lasciandosi inzuppare e sorseggiando lenti il loro piovoso tè in quella sala incredibilmente grande in cui le fronde erano tetto e le panchine erano poltrone.
Loro, invece, nemmeno se ne accorgevano, della pioggia scrosciante lassù, intenti com'erano a correre da un ufficio all'altro, noncuranti dell'acqua che scendeva su di loro. Ma una viola era sbucata dalla bombetta di Mr. Smith, una margherita germogliata sul cappello di Mr Raymond, e alla signora Mooney un bizzarro ciclamino era sbocciato tra i capelli.
C'è anche chi, invece del cappello, usa l'ombrello e se ne va in giro sfidando i nuvoloni coperto da queste strane trottole di stoffe e ferro sulla testa. Così sono gli ombrelli visti dall'alto nient'altro che trottole con cui la pioggia, quando ha voglia di piovere, si mette a giocare.
Ed è così che inizia la strana danza degli ombrelli, tutti gli omini a farli girare per il manico e la pioggia divertita a saltarci sopra e in mezzo.
Uno degli ombrelli danzanti all'improvviso prende il volo, come fosse una piccola elica o un uccello con il becco e la coda. Sale un po', si gira, scende fino ad appoggiarsi su una finestra. Allora le gocce cominciano a entrare in casa e a riempire la bacinella gialla posata sul pavimento e un pesce rosso ci salta dentro per nuotare un po'. E intanto le gocce ticchettano senza sosta, in sintonia perfetta con la pendola appesa al muro. Miss Gannon, mentre si prepara per la serata inizia a danzare.
Mr Bly si sentiva meno solo nei giorni così grigi. Nelle sue solitarie passeggiate incontrava persone sempre nuove, erano lassù, poco più in alto di lui. A volte lo seguivano, altre volte fuggivano via silenziose, come se qualcuno le stesse spingendo più in là. Si fermava a chiacchierare con quegli amici fatti di materia impalpabile, nuvole veloci che prendevano le forme che più gli paicevano...
Every part of the book tells about one same town seen in different ways: prospects, moods, protagonists change. The final result consists in a book that collects loose trip notes, just as pages of diaries written by a thousand of travellers who, acting in a completely foolish way of thinking, trace out the outlines of a city that sometimes seems quite real, very often surreal.
What we ask you, Fumie, is to work on the section that is dedicated to the underground city. We first decided to tell something about the night, not considered in a simply material meaning of a dark blue sky with stars shining. We’d like to show an upside-down city, different from the real ones, bound to oneiric, fancied, often forgotten night places.
That’s why we decided to use the underground train as the leading element of the story, because it easily takes us into the bowels of the earth and allows us to start from there to discover a mysterious and invisible- to everyone London.
Possible underground stations:
Seven sisters: seven sisters live here…
Swiss cottage
Victoria
You have to choose about six stops, and you ought to draw no more than twelve plates.
Please remind that the book is 15x30 cm.
In particular, we believe that the collaboration with Oscar Sabini may be really relevant, because he works on a section dedicated to maps, and a plate of him will precede the tale: that’s why it would be good for you both to meet and try to create a good and strong bind.
Ogni parte del libro racconta la stessa città guardata in modi diversi: cambiano le prospettive, i protagonisti, gli stati d'animo. Il risultato finale complessivo è un libro che raccoglie appunti di viaggio sparsi, come se fossero pagine di diari di mille viaggiatori che, nella loro completa follia, tracciano i contorni di una città, a volte reale, molto più spesso surreale.
Quel che chiediamo è di lavorare sull sezione dedicata alla città "sotterranea". Eravamo partiti dall'idea di parlare della notte, ma in realtà non si tratta di una notte nel senso semplicemente di un cielo stellato. Ci piacerebbe mostrare la città capovolta, diversa da quella reale, legata a luoghi onirici, immaginari, notturni e spesso dimenticati.
Per fare questo abbiamo deciso di usare come elemento conduttore dell'intera storia la metro, perchè facilmente ci porta nelle viscere della città e da lì ci permette di partire alla scoperta di una londra misteriosa e non visibile a tutti.
waterloo (nelson): forse è solo di notte che si può mangiare una fetta di torta di mele in compagnia dell'ammiraglio nelson
victoria, queens way, royal albert, prince regent: abbiamo pensato che potremmo scegliere una fermata tra le molte che richiamano re e regine
E' la sezione che immaginiamo come quella introduttiva del libro, che replichi con estrema ironia e toni molto surreali le pagine inziali che si trovano in tutte le guide classiche: tutte quelle informazioni per gli stranieri sul tempo atmosferico, sulla moneta, su come arrivare, su quando andare,sul cibo, sui posti imperdibili della città etc etc.
I contenuti prenderanno spunto da queste indicazioni tradizionali ma offriranno, ovviamente, informazioni del tutto eccentriche e stralunate al viaggiatore.
Lo stile che vorremmo per questo capitolo è del tutto diverso dagli altri: impersonale, non ammiccante nè troppo poetico, in bilico tra il didascalico e il tono un po' saccente che a volte hanno le guide, che sembrano voler rivelare delle grandi verità... però , le informazioni che daremo noi con le parole (e tu con le immagini) saranno spiazzanti, ironiche e molto poco utili!
Ci piacerebbe un effetto un po' straniante, nel senso: che il lettore colga con una certa immediatezza che l'impostazione della sezione richiama quella di una guida "reale" (quindi, magari, anche graficamente tilizzata, suddivisa in immagini, testi estesi, piccoli box di approfondimento...) ma che, con altrettanta chairezza, scopra che il contenuto è ironico e surreale.
I testi sono ancora in fase di scrittura ma alcune delle idee su cui stiamo lavorando sono queste:
- Come arrivare: treno, aereo, auto. Oppure, per i viaggiatori più curiosi e meno pigri, la mongolfiera: basta recarsi in un qualunque prato inglese della propria città e salire a bordo della mongolfiera che ogni ora prende il volo per Londra.
- Top five per buongustai: pasticcio di anguilla, succo di lampone, pizza con ananas, fish and chips (da servire rigorosamente in palla di vetro in cui prima navigano i pesci)...